martedì 18 febbraio 2014

Il cucciolo di cane

Adottare un cucciolo e crescerlo è un’esperienza bellissima che arricchisce la nostra vita, ma non è una scelta da prendere con leggerezza. Educare un cucciolo è un impegno importante perché nei primi mesi di vita del cane si sviluppa il suo carattere e quei comportamenti, a volte scorretti, che saranno poi difficili da correggere quando sarà adulto. Per questo motivo la presenza della madre nei primi mesi di vita del cucciolo è di fondamentale importanza, perché il suo ruolo è quello di correggere questi comportamenti errati.
I primi tre mesi sono i più importanti e i più delicati perché, come già detto, è la fase iniziale in cui bisogna lavorare per il corretto sviluppo comportamento. È un periodo decisivo in cui è fondamentale esporre il cucciolo agli appropriati stimoli affinché esso possa sviluppare le sue qualità, dal momento che si trova ancora nel suo periodo di maggiore recettività.
Abbiamo detto che crescere un cucciolo è difficile, ma non impossibile! Essere “genitori” di un cucciolo di cane è un’esperienza meravigliosa che ci mette alla prova e se commetteremo degli errori, cosa che può capitare a tutti, possiamo chiedere aiuto ad un veterinario comportamentalista. Ma chi è questa persona? Il veterinario comportamentalista è quella figura che vi sarà di aiuto dei momenti difficili, in quei casi di emergenza in cui è necessario un supporto professionale.
Adesso non è il caso di allarmarsi … Con tempo e pazienza si può fare tutto, nulla è impossibile!
Pazienza e coerenza sono le due parole chiave che ci renderanno i “genitori” perfetti.

I primi mesi di vita del cucciolo sono un periodo molto dinamico perché nel giro di pochi mesi passa da uno stato di totale dipendenza dalla madre (i cuccioli nascono ciechi e sordi) ad uno stato di indipendenza in cui vanno alla scoperta del mondo esterno.
Dalla quarta alla decima/dodicesima settimana è il periodo della socializzazione: una fase molto intensa perché l’interazione del cucciolo con i suoi fratelli non è sufficiente perchè il cucciolo DEVE conoscere anche altri cuccioli e altri cani adulti, ma non meno importante è la conoscenza con altri umani di ogni età e la scoperta dell’ambiente circostante e del mondo esterno.
Una delle cose interessanti che il cucciolo impara in questo periodo e regolare la forza del suo morso perché giocando con i fratelli spesso di fanno male a vicenda e la madre interviene per insegnar loro che causar dolore con un morso è sbagliato.
Questo periodo in cui “giocando si impara” è fondamentale a tal punto che cuccioli svezzati e/o allontanati dai fratelli troppo presto possono aver problemi di socializzazione quando diventeranno adulti, perché hanno socializzato poco con altri cani.
La socializzazione con altri cani deve essere il più varia possibile sia in termini di taglia (grande-media-piccola) sia in termini di età (altri cuccioli, adulti che non siano la madre – cani anziani).
La socializzazione con altri umani segue la falsa riga di quella con altri cani, ma è poco più complessa perché noi siamo molto più eterogenei, infatti non basta incontrare bambini-adulti-anziani, ma anche bambini vivaci, uomini con la barba/cappello/occhiali, anziani con il bastone.
Come si fa tutto ciò? Con l’esperienza! Tante piccole esperienze mettono insieme un bagaglio di luoghi, odori e rumori differenti che il cucciolo si porterà dietro per tutta la sua vita da adulto.

Ora che abbiamo capito cosa succede al cuccioli nei primi tre mesi di vita, capiamo anche quanto sia importante NON adottare un cuccioli prima del termine di questo periodo. Al compimento del 60° giorno siamo ancora nella fase di imprinting, fase in cui è predisposto a memorizzare ogni esperienza visiva, olfattiva ed uditiva, perciò è importante continuare ad allargare il suo bagaglio di esperienze.

Cosa fare prima di prendere un cucciolo?
Prima di tutto è necessario essere consapevoli degli impegni legati all’adozione di un cucciolo: impegno economico (spese veterinarie) e impegno temporale (il cane va portato fuori almeno 2/3 volte al giorno e la sua prospettiva di vita supera i 10 anni di vita!!). Insomma è un impegno a 360 gradi!
Se siete consapevoli di tutti questo allora… Preparate il suo arrivo!
Cosa vi serve? Cuccia, ciotola, guinzaglio, pettorina, giochi e pappa.
Terminati i primi acquisti posizionate la cuccia in un posto fisso (lontano da porte, finestre ed eventuali scale) e posizionate la ciotola dell’acqua nelle vicinanze della cuccia così che possa essere sempre disposizione.

Cosa fare dopo l’arrivo del cucciolo?
1.       Dategli un nome, ma non ripetetelo durante i rimproveri: deve capire che quando lo chiamate per nome è sempre una cosa bella, mentre quando non lo dite allora lo state rimproverando.
2.       Le prime notti potrebbe piangere perché si sente solo, ma non sgridatelo. Ponete nella sua cuccia qualche indumento che porta il vostro odore, lo aiuterà a sentirmi meno solo e a comprendere che la cuccia è un luogo sicuro.
3.       Lasciategli sempre a disposizione giochi adatti alla sua età sui quali può sviluppare i denti, in modo che non sarà tentato dal rosicchiare la cuccia o altri oggetti in casa.
4.       Insegnare al cucciolo dove fare i bisogni è difficile, ma non impossibile. E’ assolutamente sbagliato rimproverarlo, picchiarlo o spingergli il muso nei suoi bisogni, perché in questo modo lo si terrorizza e diminuisce il sentimento di fiducia nei confronti del padrone. E’ importante invece portarlo fuori spesso, nei momento di maggior bisogno (mattino, dopo pranzo e dopo cena) e premiarlo se la farà nel posto giusto.
5.       È importante seguire i ritmi e la tipologia corretta della sua alimentazione: il cucciolo non deve mangiare crocchette qualsiasi, ma quelle per cuccioli, chiamate generalmente appunto Puppy.
6.       Il veterinario! Il cucciolo deve essere regolarmente vaccinato e nella socializzazione con altri cani è bene che anche questi siano regolarmente vaccinati. Oltre alle vaccinazioni, ricordiamo che il microchip sottocutaneo è fondamentale per il riconoscimento del nostro cane: può capitare che il cane scappi o si perda accidentalmente, sarà il microchip a permettere il suo riconoscimento e il vostro riconoscimento come proprietari.
7.       I viaggi in macchina: è bene abituarlo fin da subito così da evitare stress futuri. Esistono trasportini per cani, guinzagli da macchina e reti per il bagagliaio (quest’ultima è sempre obbligatoria), trovare qual è la soluzione migliore per il vostro cane, magari consultate il veterinario che saprà sicuramente indicarvi la soluzione più adatta a voi.
8.       Se un’azione non è ammessa, bisogna che sia sempre proibita. Se non vogliamo che il cane di casa si accomodi sul nostro letto o divano non dobbiamo permettergli mai di farlo e sgridarlo ogni qualvolta ci provi; mantenere la coerenza è davvero molto importante, in caso contrario la nostra autorità verrà messa in discussione e sarà difficile per il cane comprendere cosa può fare e cosa no.

Patologie di comportamento del cane:
Sindrome di ipersensibilità – iperattività: nel caso del morso la riscontriamo nei cuccioli separati troppo presto dalla madre e perciò non è stato insegnato loro a regolarne la forza. Altro sintomo è un’attività motoria esasperata: non sta mai fermo, corre, salta addosso alle persone, reagisce a qualsiasi rumore ed è incapace di fermarsi. In questi casi è impossibile trattenere il cane e ogni tentativo può scatenare un’aggressione contro il padrone.
Dissocializzazione primaria: è un disturbo dell’acquisizione dell’autocontrollo e dei codici di comunicazione, entrambi indispensabili per vivere in un gruppo sociale. Da cosa è causata? Il cucciolo è stato precocemente portato via dalla madre che quindi non ha potuto insegnargli quali sono i comportamento socialmente corretti e quali no. Si manifesta tramite stati di nervosismo e aggressività difficili da gestire.

Quando ci si trova in queste situazioni è importante consultare un veterinario comportamentalista, figura professionale che saprà consigliarci e supportarci per risolvere al meglio questa situazione.
Ad ogni situazione si può sempre trovare una soluzione, consultando il veterinario tutto si può risolvere!


Adottare un cucciolo deve essere una scelta consapevole che può dare enormi soddisfazioni.


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